

PROGETTO:
ACQUA E TERRA - Sviluppo rurale in Mozambico |
CeLIM è un’Organizzazione Non Governativa di solidarietà internazionale,
impegnata nella cooperazione allo sviluppo e nell’educazione alla
mondialità.
La sua mission è combattere la povertà e le disuguaglianze, promuovendo
la solidarietà tra popoli, allo scopo di generare speranza per un
mondo più giusto.
Da più di 50 anni CeLIM gestisce progetti nei Paesi in Via di Sviluppo.
Oggi è presente in Africa (Zambia e Mozambico), nei Balcani (Albania e
Kosovo) e in Medio Oriente (Giordania), occupandosi di sanità e lotta
all’AIDS, sviluppo rurale, formazione professionale, microcredito e sostegno
alle comunità locali.
I progetti, pensati e realizzati in collaborazione con solidi partner locali,
prevedono l’invio di volontari internazionali e sono mirati all’auto-sviluppo
delle comunità.
Ma un vero sviluppo al Sud del Mondo non può prescindere, al Nord,
dalla conoscenza delle diverse culture e dalla consapevolezza che le
nostre scelte influenzano l’intero pianeta. Per questo, a partire dagli anni
’80, CeLIM svolge un’intensa attività di educazione alla mondialità nelle
scuole e, dal 2000, anche attraverso lo spazio educativo CeliMondo.
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SETTORE D’INTERVENTO E ATTIVITA’ SPECIFICHE: “Oggi la vita nelle campagne è diventata una lotta quotidiana per strappare qualche frutto alla terra povera e arsa dal sole. Eppure siamo convinti che l’agricoltura sia una risorsa indispensabile” racconta Luca Chionni, volontario di CeLIM in Mozambico. Il settore agricolo è strategico per il futuro del Mozambico, per questo CeLIM, a partire dal 2006, ha in corso un progetto di sviluppo rurale che coinvolge 500 famiglie nella provincia di Quelimane, in particolare nei distretti di Mopeia e Morrumbala, le cui comunità vivono in condizioni di povertà assoluta. L’obiettivo del progetto è garantire la sicurezza alimentare, igienica e sanitaria con speciale attenzione ai bambini e alle donne, la parte più vulnerabile della popolazione. Ai contadini vengono garantiti sostegno e formazione e, attraverso programmi di microcredito, le comunità agricole ricevono piccoli prestiti e attrezzi per l’avvio di attività produttive legate all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca. Vengono inoltre riparate e ripristinate attrezzature agricole, come trattori e mulini, in passato abbandonate per la mancanza di risorse, allo scopo di restituire nuovo impulso alla coltivazione e alla commercializzazione del riso, la coltura più diffusa in questa regione. Infine,vengono formati tecnici e coordinatori a livello gestionale e amministrativo: l’obiettivo di CeLIM, in tutti i progetti, è infatti quello di forma formare personale locale in grado di gestire autonomamente i progetti avviati, garantendo così l’auto-sviluppo delle comunità. |