PAESE:
MADAGASCAR
ORGANISMO:
Via San Nicolò 5 - Reggio Emilia
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Testo
PROGETTO: Progetto di Sicurezza Alimentare nella Regione Antaimoro
 
PAESE: Madagascar – Costa Sud-Est (Manakara-Mananjary)
Dall’acquisizione dell’indipendenza dal governo francese nel 1960, la Repubblica del Madagascar ha visto succedersi tre regimi repubblicani, di cui l’ultimo e attuale sussiste dal 1992. Parlamentare all’origine, esso si è progressivamente evoluto verso una forma semi-presidenziale ed un rafforzamento della politica di decentralizzazione a livello di comuni e province. Le sei province, o Faritany, sono divise in prefetture e sottoprefettures (Fivondronampokontany) poi in comuni (Firaisampokontany) e finalmente in quartieri (Fokontany), la più piccola unità amministrativa funzionale. Per quanto riguarda la politica estera, il Governo segue una linea coerente di appoggio agli obiettivi di sviluppo economico del Paese. Attualmente la Repubblica del Madagascar accorda la più alta priorità all’obiettivo della riduzione della povertà, che affligge circa il 70% della popolazione e che è più grave nelle aree rurali. Nel Documento Strategico di Riduzione della Povertà (DSRP), approvato recentemente, tre assi d’intervento prioritari sono stati indicati: - Asse No. 1: Migliorare la performance dell’economia in modo da avere un impatto anche sui più indigenti - Asse No. 2: Sviluppare i servizi di base essenziali (educazione, sanità, acqua potabile) e estendere i meccanismi di sicurezza sociale a beneficio degli strati più svantaggiati della popolazione - Asse No. 3: Creare un quadro istituzionale favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà, nonché rafforzare le capacità di singoli ed istituzioni al fine di migliorare la gestione dell’autorità e le relazioni tra la base e l’amministrazione.
Complessivamente il Paese ha un buon potenziale di sviluppo (disponibilità di mano d’opera, sottosuolo ricco di minerali, fasce climatiche diversificate con zone propizie all’agricoltura), che però forti impedimenti strutturali hanno finora impedito di sfruttare al meglio. Il Madagascar fa parte dei Paesi Meno Avanzati, con un PIL per capita di circa 830 USD.
 
SETTORE D’INTERVENTO E ATTIVITA’SPECIFICHE:
I fattori che condizionano negativamente la regione degli Antaimoro, nella costa Sud Est del Madagascar, nel raggiungimento di un accettabile livello di sicurezza alimentare sono molteplici. In particolare: il basso livello di produttività dei terreni agricoli, la deperibilità delle scorte alimentari, le precarie condizioni igienico - sanitarie, che minano il metabolismo umano, la scarsa preparazione tecnica, conseguenza dell'isolamento geografico e dei bassi livelli d'istruzione della regione. Generalmente il rendimento delle risaie a conduzione familiare è piuttosto basso, perciò solo una piccola parte della produzione viene posta sul mercato. Inoltre, la vendita dei prodotti all'epoca del raccolto, quando l'offerta è molto ampia, contribuisce a mantenere bassi i prezzi. In queste condizioni, neppure la coltivazione del riso permette un ricavo sufficiente a garantire il soddisfacimento del quotidiano fabbisogno alimentare delle famiglie degli agricoltori. In questa zona la popolazione soffre di una cronica malnutrizione. In particolare, la percentuale di bambini in stato di malnutrizione è largamente superiore al 50%.
 

ATTIVITA’:
- Per migliorare le capacità produttive dei terreni è in programma la costruzione di opere idrauliche quali dighe, canali di distribuzione e drenaggio.
- Dopo aver dotato i terreni di un sistema di gestione delle risorse idriche, è necessario avviare un'opera di formazione degli agricoltori, in particolare diffondere la pratica della risicoltura intensiva, per raggiungere il risultato di raddoppiare la produzione. Come complemento all'incremento della produzione agricola, si mira ad una diversificazione della produzione, secondo una pianificazione che rispetti l'equilibrio geologico dell'area e che contribuisca a diminuire i rischi della monocultura.
- Inoltre è attivo un sistema di micro-credito per agevolare i coltivatori nell'acquisto di attrezzi e sementi e per il funzionamento dei granai. Il micro-credito è utile inoltre come misura di sostegno al reddito per le madri sole e serve a finanziare attività produttive che esse dovranno gestire.
- E’ prevista la costruzione di pozzi per migliorare l’approvvigionamento di acqua per uso domestico e diminuire le infezioni intestinali che affliggono gli abitanti della zona. Verrà elaborato un programma di animazione sanitaria ad hoc

 

PERSONALE IMPEGNATO:
Al momento è impegnata sul campo una volontaria. Laureata in scienze politiche e con un master in gestione di progetti di sviluppo, è alla sua seconda esperienza sul campo in Argentina.

 

TESTIMONIANZE RACCOLTE:
Inaugurazione del Pozzo di Ambotaka, la cui pompa è stata acquistata grazie alla campagna “Abbiamo riso per una cosa seria…” ed. 2005. Sege la testimonianza di Alessia Antonelli: ”Dopo i vari accordi presi con il Sindaco il 01.03.05 c'è stata l'inaugurazione del pozzo di Ambotaka!! Per l'occasione era presente gran parte della popolazione, i vari notabili del villaggio, il medico del C.S.B e il Sindaco. In allegato potrete trovare il kabary (discorso di benvenuto) che avevo preparato insieme a Lanto per l'occasione e che ho letto in malgascio, dopo ore di preparazione!! La dott.ssa del C.S.B durante il suo Kabary ha detto che tutti devono impegnarsi, questa è la prima realizzazione che viene fatta ad Ambotaka e che quindi è un test. Se la risposta della comunità sarà positiva è possibile che ci siano altri aiuti. Il sindaco nel suo kabary ha chiesto che ogni fokontany (gruppo di villaggi) sia dotato di un pozzo!! Dopo i discorsi, il taglio del nastro, varie foto di rito, ci siamo trasferiti nella sede del comune e qui abbiamo festeggiato con un buffet. Ora dobbiamo pensare a formulare un regolamento per l'utilizzo del pozzo (apertura, chiusura, chi fa la manutenzione...) perché forse più importante che avere pozzi nuovi è garantire il funzionamento di quelli già costruiti con una regolare manutenzione. Abbiamo chiesto quindi ai nostri operatori locali, di fare una mappatura dei pozzi esistenti nella zona, perché risulta importante sapere la data di costruzione e l’Organismo che l'ha realizzato


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