opportunitÀ
di volontariato
opportunitÀ
di formazione
opportunitÀ di
volontariato all'estero
Volontariato internazionale
di lunga durata
Servizio Civile Volontario
Il Programma Volontari
delle Nazioni Unite - UNV
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Servizio Civile Volontario
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Volontari scuole
Testimoniaze di volontari
VOLONTARIATO INTERNAZIONALE
DI LUNGA DURATA
Testo
LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI SUL VOLONTARIATO INTERNAZIONALE
 
Quale è la durata del servizio di volontariato internazionale ?
Generalmente alla prima esperienza di volontariato internazionale si richiede un impegno continuativo sullo stesso progetto di due anni. In alcune circostanze sono previsti periodi di durata inferiore.
 
Ci sono limiti di età per candidarsi come volontario internazionale
E’ necessario essere maggiorenni e non c’è un limite massimo di età purché si goda di buona salute e di un generale equilibrio psicofisico che consenta di adattarsi a particolari condizioni climatiche e ambientali.
 
In base a quali criteri si viene inseriti in un progetto di Cooperazione allo Sviluppo?
Oltre alla valutazione delle profonde e radicate motivazioni che devono guidare ad una consapevole scelta di Servizio nei Sud del mondo, gli elementi considerati al fine di un adeguato inserimento in un progetto sono: le abilità personali, le competenze professionali, l’intero bagaglio formativo.
 
E’ necessario conoscere una lingua straniera?
La conoscenza della lingua veicolare del Paese in cui si andrà ad operare è assolutamente necessaria. Le lingue più richieste sono: inglese, francese, spagnolo, portoghese.
In alcuni casi può essere utile conoscere anche le lingue locali.
 
Eventuali familiari del volontario possono seguirlo in missione?
Sì, è prevista la possibilità per i familiari a carico di accompagnare il volontario durante il periodo di svolgimento del suo servizio.
 
Il periodo di servizio in un progetto di cooperazione allo sviluppo è totalmente gratuito? Si può parlare di "professionalità" del Volontario?
E’ prevista per il volontario una retribuzione mensile. Si tratta generalmente di cifre modeste che consentono comunque di vivere in maniera dignitosa nel Paese in cui si sta operando  e il cui ammontare è stabilito sulla base di massimali fissati annualmente dal Ministero degli Affari Esteri.
E’ importante che il volontario interpreti l’esperienza di servizio anche come fondamentale crescita professionale.
 
E’ necessaria una formazione prima dell’inserimento in un progetto?
Compiere un serio percorso formativo è condizione imprescindibile per poter partire come volontario. Generalmente la formazione si divide in due fondamentali tappe: formazione generale e di orientamento, promossa dalle singole ONG e\o dalla Federazione, e formazione specifica relativa al progetto di impiego, gestita dalla ONG di invio.
 
Come posso vivere una breve esperienza formativa in un Paese in Via di Sviluppo, prima di affrontare un’esperienza pluriennale?
Una possibilità è offerta dai Campi di Lavoro organizzati da alcune ONG. Si tratta di esperienze di vita comunitaria e di servizio volontario che uniscono persone di diversa provenienza, cultura e religione intorno ad un progetto comune: è un momento di formazione alla solidarietà.
 
In attesa di partire posso impegnarmi facendo qualcosa in Italia?
Sì. Il tuo impegno in Italia costituisce una condizione gradita. Puoi impegnarti aderendo alle proposte delle ONG, partecipando attivamente a campagne di sensibilizzazione, ad attività di raccolta fondi e alla promozione di una cultura fondata sui principi della giustizia e della solidarietà fra i Popoli. Puoi svolgere un periodo di stage presso una ONG. Puoi investire tempo e risorse nella tua formazione personale specifica.
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Testo è un servizio di orientamento che informa tramite telefono (+39 06 6876706),
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