L’Oscar del Volontariato è un riconoscimento simbolico che Volontari nel mondo – FOCSIV dedica a quanti si sono contraddistinti per l’impegno contro ogni forma di povertà ed esclusione e per l’affermazione della dignità e dei diritti di ogni donna e uomo, dimostrando così un impegno costante a favore delle popolazioni dei Sud del mondo. Si vuole così ricordare che questi obiettivi si possono raggiungere non solo attraverso grandi impegni ma anche attraverso la quotidianità del modo di vivere. Ogni anno – a partire dal 1994 – l’Oscar viene consegnato nel corso di una cerimonia organizzata dalla Federazione in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato indetta dalle Nazioni Unite e celebrata il 5 dicembre. L'Oscar del Volontariato è stato consegnato... … nel 1994 , il primo, agli Organismi che hanno perduto dei volontari in servizio “… per mantenere viva la memoria di tutti coloro che ci hanno lasciato mentre percorrevano una strada comune, per ricordare il loro impegno, i progetti, le persone da loro scoperte, incontrate, divenute amiche. Per ringraziare ancora una volta questi nostri volontari…” … nel 1995 a Noella Castiglioni, volontaria dell'AMG sopravvissuta ai tragici fatti avvenuti in Zaire durante i quali ha perso il marito Adelio e i due figli Roberta e Samuele. … nel 1996 ai volontari che hanno operato e continuano ad operare in Burundi “un piccolo Paese scenario di una guerra che sembra non aver tregua, oggetto di attenzione da parte della comunità internazionale solo a fronte di centinaia di migliaia di morti e di profughi che si spostano. Agli organismi di Volontari nel mondo – FOCSIV che fin dall'inizio della loro storia hanno cercato attraverso una presenza silenziosa ma costante, attenta e professionale, di portare una possibilità di futuro diverso per quelle popolazioni. All'ASPEm, al CISV, al VISPE che ancora oggi sono presenti in questo Paese e ai volontari che qui incarnano quanto si è cercato di realizzare.” … nel 1997 ai partner locali INADES-Formation (Istituto di formazione, Costa d'Avorio) e MANTOCH (Movimento dei bambini lavoratori, Perù) “che sono con noi da 25 anni, proprio a testimoniare che l'impegno per uno sviluppo diverso può realizzarsi solo attraverso una forte collaborazione tra Nord e Sud. A René Segbenou (Direttore Generale di INADES, n.d.r.) e Alejandro Cussianovich (fondatore di MANTOCH, n.d.r.) , per la loro capacità di lottare, di costruire alternative, di ricercare alleanze, di costruire solidarietà, per offrire ai loro popoli la possibilità di un futuro diverso.” … nel 1998 all'Associazione Comunità e Famiglia, “espressione di diverse esperienze di vita comunitaria nella quale coppie di volontari rientrati hanno continuato il proprio servizio in Italia con un impegno a fianco dei minori abbandonati o in situazioni di disagio oltre che, ancora, a fianco delle popolazioni dei Sud.” … nel 1999 , anno in cui il Parlamento Europeo lancia una campagna contro la violenza nei confronti delle donne, a una volontaria del VIS che ha operato in Albania in uno scenario di guerre continue, Rosaria Cortellessa, “che fin da quando aveva 15 anni aveva deciso di prestare il proprio servizio a favore delle popolazioni dei Sud del mondo, portando con sé una possibilità di futuro diverso, lavorando con le donne ed i bambini di questa terra per donare loro un sorriso.” … nel 2000 al sen. Giovanni Bersani, fondatore e Presidente onorario del CEFA, perché “il suo lunghissimo impegno parlamentare, sia in Italia che in Europa, è stato sempre caratterizzato da una forte spinta e motivazione personale a favore della pace, dei diritti umani, della cooperazione tra i popoli” e per “il suo contributo al raggiungimento di importanti traguardi sia nel campo del volontariato che della promozione del ruolo delle Ong.” … nel 2001 ai figli dei volontari internazionali, quali testimoni e protagonisti di scelte di un impegno che comincia nei Paesi del Sud del mondo e continua nella vita di tutti i giorni, e quale speranza per un futuro di pace. … nel 2002 ad Antonietta Bertani, infermiera professionale che da 20 anni lavora in Sudan a fianco delle persone con disabilità, a testimonianza del fatto che “l'impegno per uno sviluppo diverso si realizza attraverso una forte motivazione e una grande dedizione” e a una volontaria che “rischiando sempre in prima persona, è stata capace giorno dopo giorno di costruire solidarietà attraverso la promozione e la salvaguardia della pace.” … nel 2003 ad Alida De Bortoli, 25 anni, impegnata come volontaria in servizio civile in Kosovo con RTM, organismo associato a Volontari nel mondo – FOCSIV. Un omaggio a tutta la categoria dei giovani in servizio civile volontario all’estero, espressione della particolare attenzione che la Federazione riserva alle forme di impegno dei giovani nella solidarietà internazionale. … nel 2004 a Claudio Monici, inviato di guerra per la testata giornalistica “Avvenire. Un uomo che ha dedicato la propria vita a dare voce alle popolazioni dei paesi scossi da conflitti, eccidi e catastrofi naturali. Un riconoscimento ad un giornalista da sempre impegnato a dar voce ai conflitti dimenticati. | |||